La dieta vegana e l’osteoporosi

La dieta vegana e l’osteoporosi


Il calcio è un minerale fondamentale per il corpo umano, in particolare per mantenere le ossa forti e sane. È noto, infatti, che una bassa quantità di calcio nelle ossa le rende più fragili e favorisce l’insorgenza dell’osteoporosi, sia negli uomini, sia nelle donne. Specialmente nelle donne dopo i 50 anni di età, per il calo di estrogeni indotto dalla menopausa, il fabbisogno giornaliero di calcio aumenta significativamente. La prevenzione dell’osteoporosi, tuttavia, inizia molto prima. È importante, infatti, che sin dall’infanzia venga assunta un’adeguata quantità di calcio e poi anche in età adulta, per mantenere una buona calcificazione delle ossa ed arrivare in età avanzata con uno scheletro in buona salute.

Ma com’è possibile assumere calcio, se si segue una dieta vegana? Le fonti predilette di calcio sono infatti il latte e i suoi derivati, che non rientrano nella dieta vegana. È, però, possibile assumere il calcio anche con altri alimenti che, pur contenendolo in una forma meno biodisponibile, quindi più difficile da assimilare, possono tuttavia fornirne in quantità adeguata (800-1500 mg/giorno, in base all’età – tabelle SINU). In particolare il calcio si trova nelle verdure a foglia verde (broccoletti, spinaci, etc.), nella frutta secca (nocciole, mandorle, etc.), nel latte vegetale addizionato con calcio e nel tofu. Quest’ultimo merita però una precisazione, in quanto il calcio non è presente nell’alimento in sé, bensì dipende dall’agente coagulante che viene usato per far precipitare la proteina di soia durante la sua produzione. In particolare, il tofu con Solfato di Calcio, ne contiene una quantità maggiore, rispetto a quello ottenuto utilizzando il Nigari.

È possibile, quindi, seguire una dieta vegana, in età adulta, senza incorrere in un deficit di calcio, che potrebbe favorire o aggravare l’osteoporosi. Questo, in particolare lo si ottiene assumendo il tofu e il latte vegetale addizionati di calcio, controllandone l’etichetta per conoscerne la quantità contenuta, senza mai tralasciare l’assunzione di alimenti che lo contengono naturalmente. Per chi volesse, inoltre, è possibile rivolgersi a specialisti della nutrizione, in grado di valutare le necessità del singolo individuo e consigliare la dieta più adatta per mantenere in salute le proprie ossa.

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