LE FRAGILITY FRACTURE UNIT CONTRO L’OSTEOPOROSI

LE FRAGILITY FRACTURE UNIT CONTRO L’OSTEOPOROSI


La Fragilità Ossea, conseguenza dell’Osteoporosi, è una patologia complessa e di difficile gestione. Una delle manifestazioni cliniche più gravi della patologia è la frattura del collo del femore che, in Italia, registra 100.000 casi all’anno nella popolazione anziana, con netta prevalenza nelle donne (8 casi su 10). Questi dati, purtroppo, sono destinati ad aumentare nei prossimi anni, in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione.

Per favorire una gestione ottimale del paziente fratturato gli specialisti e le Società Scientifiche italiane del settore promuovono l’introduzione di un metodo di gestione che sia condiviso e multidisciplinare.
Le Fracture Liaison Service (FLS) o Fracture Unit (FU) rappresentano la soluzione migliore e ad oggi le più accreditate e strutturate sono quelle olandesi e inglesi.

Gli obiettivi principali delle FLS sono: individuare il paziente con frattura da fragilità, fare diagnosi differenziale con stratificazione del rischio, impostare una terapia secondo le Linee Guida e garantire un’aderenza a lungo termine alla terapia farmacologica. La struttura delle FLS prevede, inoltre, un approccio multidisciplinare nella gestione della frattura, la presenza di un Coordinatore Infermieristico dedicato che sia di collegamento efficace fra ospedale-territorio e con il MMG.

E’ necessario, infatti, che a seguito dell’intervento per la frattura di femore, la paziente abbia anche una corretta diagnosi per la valutazione della patologia che è stata la causa della frattura, nonché le siano forniti tutti i consiglia diretti ad evitare che possa verificarsi un’altra frattura. Una terapia efficace, un corretto stile di vita, una dieta appropriata e la messa in atto di accorgimenti per evitare cadute sono, infatti, tutti elementi fondamentali di un percorso a sostegno del benessere della paziente fratturata.

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